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Racconta la tua storia!

Cari amici, amiche, o qualsiasi cosa voi siate o vi sentite di essere, questo è il luogo in cui darete voce alle vostre storie! Sì, perché qui potrete raccontare ciò che vi è accaduto, condividendo gli screenshot delle vostre conversazioni, gli scambi di email, o soltanto riferendoci la testimonianza di un’esperienza che avete vissuto.

Come fare:

Utilizzate il form più in basso per fornirci tutti i dettagli necessari. Potete inviarci i vostri screenshot in formato jpg, png, o le vostre storie in formato pdf o word. Per il caricamento sono supportati fino a 20 file, ma se preferite accettiamo anche file zip o rar. Suggeriamo comunque un invio multiplo, magari fornendoci maggiori dettagli sulla distribuzione della vostra storia nei commenti.

I materiali che ci fornirete verranno pubblicati in forma anonima su questo sito e sui social network (Instagram, Facebook, Linkedin, Twitter).

Di default occulteremo ogni riferimento esplicito o meno a qualsiasi azienda coinvolta, indirizzi email, e nomi completi riportati in chiaro. A vostra discrezione manterremo nomi propri privi del cognome e riferimenti a luoghi geografici. Se desiderate un occultamento completo di questi dettagli, vi chiediamo cortesemente di indicarlo selezionando le opportune caselle di spunta nel form che segue.

Istruzioni per l’uso degli hashtag:

  • #viraccontounastoria scegli una formula discorsiva e non aver paura di sfogarti, siamo qui per questo! Non preoccuparti del tono, se vuoi dire delle parolacce fai pure. Ma nel rispetto di tutti, ti chiediamo di evitare bestemmie o volgarità gratuite. Siamo “politicamente scorretti”, mica stronzi.
  • #lavorareperlagloria se vuoi raccontarci di quella volta che il tuo datore di lavoro non ha voluto riconoscerti quanto ti spettava, o ti ha offerto di lavorare in prova però non retribuita, o ti ha presentato un’offerta al di sotto della soglia di sopravvivenza, magari perché “là fuori c’è la fila”. A te, cosa è successo?
  • #benvenutinelXXIsecolo è l’hashtag giusto se vuoi raccontare una storia medievale, dove il tuo sesso, o il tuo orientamento sessuale, la tua prole, la tua religione, il tuo aspetto, il tuo stile di vita o qualsiasi altra cosa sono stati oggetto di discriminazione sul lavoro o ancor prima in fase di selezione.
  • #colloquiimprobabili questa di spiega da sé. Vi siete ritrovati ad un colloquio per una certa posizione in un certo luogo, ma il discorso comincia a diventare scomodo, vertendo su tutt’altro che la vostra esperienza professionale, magari chiedendovi disponibilità particolari, a lasciare la vostra città, o indagando sulla vostra volontà di mettere su famiglia, ad inculcarvi un senso di arrivismo che voi non avete perché magari volete solo lavorare e basta, o a chiedervi cosa fate nel tempo libero, magari proprio stasera a cena. Eh, lo fanno, lo fanno…
  • #unonessunoecentomila questa citazione pirandelliana altro non è che l’essenza stessa in questo contesto dello sfruttamento della risorsa che sei, ovvero soltanto un numero, uno a caso, ma non sei nessuno in particolare in quanto facilmente sostituibile, eppure devi fare il lavoro di centomila persone, magari soltanto perché lo sai fare, ben oltre il tuo ruolo, ben oltre il tuo salario, e ben oltre quanto riesci realmente a combinare nell’economia della tua giornata. Insomma, sei stato assunto per lavare i piatti, ma ti ritrovi a fare anche il cuoco, il direttore di sala e il cameriere, ma ti pagano per lavare i piatti. E’ questo il tuo caso? Raccontacelo!

Allora, siete pronti??? Andiamo!!!


    Spunta le caselle che corrispondono alla tua richiesta
    "Desidero che siano occultati i riferimenti a: reali"